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Convivenza registrata all'Anagrafe: Perché è importante?

Data pubblicazione: 11 novembre 2024

Autore: Eugenio Vicari

Eugenio Vicari
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La convivenza registrata all'anagrafe è un tema di crescente rilevanza in Italia, specialmente dopo l'introduzione della legge n. 76/2016, nota come Legge Cirinnà.

Questa normativa ha formalizzato i diritti ei doveri delle coppie di fatto, sia eterosessuali che omosessuali, che decidono di vivere insieme senza sposarsi. Comprendere l'importanza di questa è fondamentale per chi desidera tutelare i propri diritti in una relazione di registrazione stabile. 


Diritti e Doveri della convivenza registrata.

Registrare la convivenza presso l'anagrafe offre una serie di diritti che non sono garantiti a chi vive in una relazione non formalizzata, come ad esempio il diritto di assistenza in caso di malattia o ricovero, i conviventi hanno il diritto di visitarsi e accedere a informazioni mediche personali, il diritto di successione, se uno dei conviventi muore, l'altro ha diritto di continuare a vivere nella casa comune per un periodo determinato, ( tra i 2 e i 5 anni ) oltre a partecipare agli utili dell'impresa familiare, diritto agli alimenti, in caso di cessazione della convivenza, il giudice può stabilire il diritto del convivente in difficoltà economica a ricevere alimenti dall'altro.


Questi diritti sono essenziali per garantire una protezione legale simile a quella offerta dal matrimonio.

Sebbene la registrazione offra già diversi diritti, le coppie possono ulteriormente tutelarsi stipulando un contratto di convivenza.

Questo documento permette ai conviventi di definire in dettaglio i loro rapporti patrimoniali e le modalità di contribuzione alle spese comuni. Può essere redatto da un notaio o da un avvocato e deve essere registrato presso l'anagrafe per avere valore legale


Differenze tra convivenza di fattor registrata e Matrimonio


La convivenza di fatto registrata e il matrimonio sono due forme di unione che, sebbene possano apparire simili a prima vista, presentano differenze significative sia dal punto di vista legale che patrimoniale. Ecco un'analisi dettagliata delle principali differenze.


Costituzione dell'Unione

Matrimonio: La celebrazione del matrimonio avviene tramite una cerimonia ufficiale condotta da un ufficiale dello stato civile o da un ministro di culto. È necessario seguire le procedure burocratiche come le pubblicazioni di matrimonio.

Convivenza di fatto registrata: Può essere costituito semplicemente con una dichiarazione all'anagrafe, senza la necessità di una cerimonia formale. Tuttavia, per ottenere diritti specifici, è consigliato registrare la convivenza.

Diritti e Doveri. Con laconvivenza di fatto registrata, i conviventi hanno diritti limitati rispetto ai coniugi.

Non esiste un regime patrimoniale automatico; i conviventi possono stipulare un contratto per regolare i loro rapporti patrimoniali. Inoltre, il convivente superstite non ha diritto alla successione automatica né alla pensione di reversibili.


Diritto di Abitazione

Convivenza di fatto registrata: Il diritto del convivente superstite a rimanere nella casa comune è limitato nel tempo, variando da 2 a 5 anni a seconda della durata della convivenza.


Scioglimento dell'Unione. Può essere risolta mediante una semplice dichiarazione scritta all'anagrafe


Importante:

Convivenza di fatto registrata e Pensione di reversibilità


La convivenza di fatto registrata in Italia ha un impatto significativo sulla questione della pensione di reversibilità, infatti secondo la normativa vigente e le interpretazioni della Corte di Cassazione, la pensione di reversibilità non è riconosciuta automaticamente ai conviventi di fatto, anche se la loro unione è registrata. Per accedere a questo trattamento pensionistico, è necessaria una unione civile formalizzata o un matrimonio.

Sentenza della Cassazione n. 8241 del 14 marzo 2022,


Convivenza di fatto registrata e animali domestici

Nel caso di una convivenza di fatto registrata , la presenza di un animale domestico può sollevare questioni legali e pratiche significative, soprattutto in caso di cessazione della convivenza.

In Italia, gli animali domestici non sono considerati beni mobili registrati, il che significa che la loro intestazione anagrafica non determina automaticamente a chi spetti l'affidamento in caso di separazione della coppia. La giurisprudenza

ha chiarito che:

Nessun diritto automatico : Il giudice non è obbligato a decidere l'affidamento dell'animale sulla base della proprietà documentale.

Questo implica che, anche se un animale è registrato a nome di uno dei conviventi, ciò non garantisce il suo affidamento esclusivo a quella persona.


Decisione del Giudice : In assenza di un accordo tra le parti, il

giudice può intervenire per decidere sull'affidamento dell'animale.


Accordo tra le parti. È altamente consigliato che le coppie in

convivenza registrate stabiliscano un accordo scritto riguardante l'affidamento

e il mantenimento dell'animale domestico. Questo accordo può includere:


Affidamento condiviso : Le parti possono concordare un affido

condiviso, simile a quello previsto per i figli minori, dove entrambi i

conviventi continuano a prendersi cura dell'animale.


Mantenimento :

È possibile stabilire come suddividere le spese per il mantenimento

dell'animale, comprese le visite veterinarie e le spese straordinarie.


Clausole specifiche : L'accordo può includere dettagli su come

gestire situazioni future, come vacanze o cambiamenti nella vita lavorativa che

potrebbero influenzare la custodia dell'animale.


In sostanza la "convivenza" registrata ha notevoli vantaggi in termini di diritti e doveri rispetto alla convivenza non registrata. Tuttavia rispetto al matrimonio e all'unione civile presenta notevoli assenze soprattutto in termini di "patrimonio" e "successione".

A tal proposito esistono soluzioni specifiche proprio per la pianificazione patrimoniale e la tutela del convivente in caso di successione.

Se vuoi ne possiamo parlare.


Eugenio Vicari.



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