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4 "bias" ( pregiudizi comportamentali) dell'investitore "non consapevole".

Data pubblicazione: 10 luglio 2024

Autore: Eugenio Vicari

Eugenio Vicari
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Ecco 4 bias comportamentali dell'investitore e quali soluzioni adottare per evitare il "rimpianto" di aver fatto scelte non consapevoli.


Eccesso di fiducia: (OVERCONFIDENCE)

Questo bias si verifica quando gli investitori sovrastimano le proprie capacità di prevedere i movimenti del mercato o di selezionare titoli vincenti.

L’Over-confidence è un bias cognitivo che rappresenta un eccesso di fiducia nelle proprie valutazioni, competenze e abilità.

Questo può portare a trascurare, e quindi a non approfondire, gli elementi chiave oggetto della valutazione.

Le persone affette da questo bias tendono a sovrastimare le proprie conoscenze e a sentirsi più bravi degli altri.

Questo può portare a scelte sbagliate, anche in ambito finanziario. Ad esempio, può indurre a sottoscrivere investimenti ad alto rischio, nonostante, magari, per indole si sia fortemente avversi alle perdite.


Avversione alle perdite:

Gli investitori tendono a essere più preoccupati per le perdite potenziali rispetto ai guadagni potenziali. Questo può portare a decisioni di investimento conservative o a mantenere investimenti perdenti sperando in una ripresa. La finanza comportamentale ha studiato a fondo questo bias e la conclusione è che la perdita pesa 2,5 volte il guadagno.

L’avversione alle perdite è un concetto chiave nella finanza comportamentale che è stato studiato in profondità da Daniel Kahneman e Amos Tversky.

Nel 1979, hanno sviluppato la “Prospect Theory” (Teoria del prospetto), che include l’avversione alle perdite come uno dei suoi principi fondamentali. https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_prospetto


Familiarità:

Gli investitori tendono a preferire investimenti familiari, come azioni di aziende nel loro paese di origine o nel loro settore di lavoro. Non a caso ( personalmente dopo 35 anni che analizzo portafogli) il portafoglio tipo di un investitore italiano è infarcito di Titoli di Stato, Obbligazioni , spesso di banche italiane e azioni italiane. Spesso sono anche convinti di aver cosi diversificato senza rendersi conto che invece hanno concentrato il rischio su un unico paese perdendo altre opportunità che economie più importanti e più forti possono dare.


Ancoraggio:

Questo bias si verifica quando gli investitori si “ancorano” a un prezzo specifico o a un’informazione specifica e ignorano altre informazioni rilevanti.

Ad esempio, un investitore potrebbe essere riluttante a vendere un’azione finché non raggiunge il prezzo di acquisto originale, anche se le prospettive future dell’azione sono negative.


Quali strategie possono aiutare a mitigare questi bias? 

Alcune strategie che possono aiutare a mitigare i bias comportamentali nella finanza sono:


1)     Educazione e Consapevolezza:

Riconoscere l’effetto dei bias è il primo passo per mitigarli. Gli investitori devono essere consapevoli delle proprie tendenze cognitive ed emotive e cercare di mitigarle durante il processo decisionale.


2)     Focalizzarsi sui Fondamentali:

Guardare oltre i numeri e valutare gli asset basandosi su analisi fondamentali solide.


3)     Rivedere le Decisioni:


Periodicamente, è utile rivedere le decisioni finanziarie per assicurarsi che non siano state influenzate indebitamente da bias.


4)     Diversificazione:

Mantenere un portafoglio diversificato può aiutare a mitigare il rischio associato a decisioni basate su bias cognitivi ed emotivi.


5)     Automatizzare le Operazioni:

Un approccio semplice è quello di automatizzare le operazioni grazie a acquisti frazionati e programmati.


6)      Quality Investing:

Questo approccio incoraggia un comportamento più razionale e attento, capace di limitare l’irrazionalità.

Il Quality Investing è una strategia di investimento che si concentra su aziende con un track record consistente di forti guadagni e bilanci stabili e dividendi stabili, es. Coca Cola, Nestlè, Mc Donalds, Apple, Microsoft, Roche, solo per citarne alcune Questo approccio cerca di acquistare aziende finanziariamente sane che hanno forti guadagni e ottime prospettive future.


Perché è utile consultare un consulente finanziario?


1) Personalizzazione degli investimenti: Un consulente finanziario può fornire soluzioni personalizzate per soddisfare le tue aspettative di investimento.

2) Riduzione del rischio di investimento: Un consulente può aiutarti a gestire e ridurre il rischio associato ai tuoi investimenti.

3) Pianificazione a lungo termine: Un consulente può aiutarti a pianificare i tuoi investimenti a lungo termine.

4) Analisi della situazione patrimoniale: Un consulente finanziario analizza la tua situazione patrimoniale e stabilisce con te gli obiettivi, le modalità e il livello di rischio degli investimenti.

5) Gestione delle operazioni finanziarie: Un consulente finanziario effettua le operazioni finanziarie richieste e gestisce la documentazione e la burocrazia relativa agli investimenti.

6) Conoscenza del mercato: Un consulente finanziario studia e analizza i mercati, consigliando i propri clienti sulle migliori alternative di investimento.

Ricorda, la scelta di un consulente finanziario dovrebbe essere basata sulle tue esigenze specifiche. 

Un buon consulente finanziario dovrebbe essere in grado di capire le tue abitudini di spesa e di risparmio, il tuo reddito e le tue spese.

Insieme a un consulente finanziario, puoi decidere i tuoi obiettivi a breve e lungo termine.


Eugenio Vicari


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