“Non far perdere a tuo figlio la risorsa più importante che ha". IL TEMPO.
Data pubblicazione: 30 ottobre 2025
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C’è un’idea che sta cambiando il modo di guardare alla pensione, e parte da uno dei luoghi più virtuosi d’Italia: il Trentino-Alto
Adige.
Qui la Regione ha deciso di dare una mano alle famiglie che aprono un fondo pensione ai propri bambini, versando contributi economici fin dai primi mesi di vita.
Un piccolo gesto oggi, ma un grande vantaggio domani.L’iniziativa non è solo un esperimento locale.
È un messaggio per tutto il Paese: pensare alla pensione non è qualcosa che riguarda
solo chi lavora, ma tutti, a partire dai più giovani.
La previdenza complementare, infatti, non è solo una scelta di risparmio, ma uno strumento
per garantire libertà e stabilità economica in un futuro che sarà sempre più incerto.
Perché iniziare presto fa la differenza.
Molti pensano che un fondo pensione abbia senso solo quando si avvicina la vita lavorativa.
Ma è proprio l’adesione precoce che permette di moltiplicare i vantaggi.
Aprirlo appena nati o quando si è ancora adolescenti – per esempio dai 5/10 anni in su – dà accesso a un beneficio fiscale notevole: dopo 15 anni di iscrizione, anche se nel frattempo non si sono versati contributi, la tassazione finale scende fino al 9%.
Per capire quanto è importante, basti pensare che la maggior parte degli altri strumenti di risparmio, come i conti deposito o i fondi comuni di investimento, hanno un’imposta del 26 per cento.
In pratica, il fondo pensione permette di trattenere in tasca gran parte dei guadagni accumulati nel tempo.
Facciamo un esempio semplice:
Immagina un ragazzo che a 10 anni apre un piccolo fondo con un contributo simbolico, anche solo 100 euro all’anno, magari regalato dai genitori o dai nonni.
A 45 anni, dopo 35 anni di adesione, si garantisce una tassazione finale del 9% su tutto quanto avrà accumulato e accresciuto nel tempo .
Più tardi si inizia ad aderire, più perdi benefici fiscali.
A questo vantaggio si aggiunge la forza dell’interesse composto, quella “magia” finanziaria che moltiplica il capitale anno dopo anno.
Le somme accantonate in un fondo pensione vengono investite a seconda della linea prescelta, che può sempre essere modificata.
Gli interessi maturati non si sommano soltanto al capitale iniziale, ma generano a loro volta nuovi interessi. È come se i soldi lavorassero per te, creando un effetto a valanga che, nel lungo periodo, può trasformare piccoli risparmi in somme sorprendentemente più grandi.
Prima si inizia, più tempo si dà a questo meccanismo di agire.
Un gesto educativo, non solo economico.
Questo è a mio parere l’elemento centrale che esprime molto più valore dei benefici fiscali ed economici.
Quando un genitore o un nonno decide di aprire un fondo pensione per un figlio o un nipote, non sta solo risparmiando denaro: sta trasmettendo una lezione di responsabilità e lungimiranza.
È un modo per dire che la sicurezza economica si costruisce passo dopo passo, e che prendersi cura del futuro è un atto d’amore.
Questo tipo di educazione finanziaria, fatta di piccoli gesti concreti, aiuta i giovani a capire che la pensione non è solo una “meta
lontana”, ma un pezzo della propria libertà.
Aderire presto non significa bloccare i risparmi, ma trasformarli in un capitale che crescerà insieme a loro, seguendo le regole della pazienza, della costanza e della potenza dell’interesse composto.
Eppure, mi capita spesso di sentire persone che mi dicono:
"mio figlio ha un piccolo libretto alla posta dove sia noi che i nonni gli mettiamo da parte dei piccoli risparmi".
La posta? Il libretto di risparmio che dà dei miseri interessi?
Questo è il modo per far lavorare i soldi?
NO.
Questo è il modo migliore per far perdere ad un figlio la risorsa più importante che ha. IL TEMPO.
Un giorno, da adulti, questi figli potrebbero chiedere conto ai propri genitori del perché queste inutili, inefficaci e semplicistiche forme di risparmio invece di scelte più efficienti, coraggiose e soprattutto “mirate”.
Un genitore, come ogni persona, difronte al denaro/risparmio assume il ruolo di cittadino, lavoratore, consumatore ed “educatore implicito”.
Rispetto a questi 4 ruoli ha dei diritti, certamente, ma anche dei “doveri”.
Il progetto trentino mostra che, con una buona organizzazione e il sostegno delle Istituzioni, è possibile creare un modello
virtuoso di previdenza integrativa sin dall’infanzia.
Estendere iniziative simili a tutto il Paese sarebbe una svolta: significherebbe alleggerire il peso
sulle future generazioni e introdurre una cultura del risparmio a lungo termine che oggi, purtroppo, manca.
Aprire un fondo pensione ad un figlio appena nato o anche da adolescente non è solo una scelta economica e un vantaggio fiscale per i genitori, ma è anche un investimento culturale.
Significa insegnare ai giovani che il tempo è la risorsa più potente per costruire serenità e indipendenza.
L’interesse composto, unito alla tassazione agevolata, premia chi inizia presto: perché ogni anno guadagnato oggi vale molto di più domani.
Proteggi oggi il tempo di tuo figlio! Inizia subito ad informarti sui fondi pensione dedicati ai giovani e chiedimi come aprire una posizione già da adolescente: scopri quanto può crescere ogni piccolo contributo grazie all’interesse composto e alla fiscalità vantaggiosa.
Il futuro si costruisce un passo alla volta, non rimandare!
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